Memorial Francesco Martusciello

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Avremmo dovuto sospettarlo solo guardando il cielo pronto a scatenarsi, poco prima della partita.

Il 1° Memorial Francesco Martusciello tra Fc Rezophonic vs. Nazionale artisti tv, dopo settimane di caldo torrido, stava improvvisamente per tramutarsi da semplice partita di calcio a scopo benefico in qualcosa di catartico.

D’altra parte, si sa, la pioggia nasconde in sé innumerevoli significati quali purificazione, fertilità e rinascita.

Prendiamo in considerazione solo quest’ultima accezione, ponendoci una domanda solo apparentemente surreale: che cosa avrà pensato Francesco, guardandoci dall’alto?

Difficile rispondere, ma ci proviamo lo stesso.

Il violento temporale scoppiato con inaspettata intensità, verso le 18, portava in dote, secondo noi, le sue lacrime emozionate.

Perché, lo scorso 22 giugno, seduto tra il numeroso pubblico accorso per gremire la tribuna dello Stadio comunale di Settimo Milanese, ne siamo certi, c’era anche lui.

L’abbiamo immaginato in cima ai gradoni divertito da tanta confusione, al solito “caciarone”, e sempre con i suoi baffetti scuri arrampicati sotto al naso.

Potete crederci o meno, ma insieme a lui, quella sera, siamo, simbolicamente, rinati un po’ tutti.

I suoi genitori, gli amici più cari, il pubblico sulle tribune e anche i giocatori delle squadre scese in campo per celebrarne il ricordo.

Una sensazione diventata certezza a pochi minuti dall’inizio.

Infatti, come una nota necessaria alla partitura, il petricore, quell’odore intenso di fanghiglia, mista a ferro ed erba bagnata tipico della pioggia, lascia, come d’incanto, il posto all’aria fresca e a un cielo tanto azzurro da sembrare disegnato per “The Truman Show”.

Il risultato dell’incontro (4-3 per la Nazionale artisti tv, con un Simone Barbato in grande spolvero) è servito unicamente per iscrivere sull’albo d’oro il nome del primo vincitore del memorial Francesco Martusciello; poiché in ogni giocatore, in ogni membro dello staff, in ogni volontario, in ogni singolo spettatore, insomma, in ogni soggetto coinvolto è germogliato il seme della vittoria in nome di “Casa Francesco” (inserire link), complicata quanto entusiasmante missione della nostra associazione.

Con questa partita, tuttavia, abbiamo idealmente posato un altro mattone, passaggio necessario per la realizzazione del sogno.

Potremmo, ora, nuotare nel mare della retorica raccontandovi il momento toccante della premiazione, con le belle parole spese da Gian Luca Rossi e Vera Spadini (ormai considerata un membro della nostra famiglia, per la disponibilità e la gentilezza con cui, empaticamente, partecipa alle nostre iniziative) nei confronti di Francesco e dei suoi genitori, ma preferiamo rimandarvi alla galleria fotografica abbinata al post.

Si tratta di scatti che, certamente meglio di queste parole, sono in grado di raccontare, veicolare messaggi, condizionare sentimenti e svelare codici emotivi.

Infine, un grazie sentito allo sponsor Milano Mls per l’essenziale supporto, a Mario Riso (fondatore del progetto Rezophonic) e Moris Mazzone di Rocker Tv per lo sforzo organizzativo, al presidente della Nazionale artisti tv, Osvaldo Bresciani, all’U.S. Settimo Milanese per l’ospitalità, a Laura Magnani di Lombardia Tv, a ogni singolo volontario della nostra associazione, al pubblico presente (e a chi ci ha sostenuto da casa), ma soprattutto alla Fondazione Pupi, nella figura di capitan Zanetti, presenza per cui il protocollo è andato letteralmente a farsi benedire per la nostra gioia, dei bambini, degli adulti, e dei tifosi accorsi per una foto ricordo con la bandiera nerazzurra.

Grazie a tutti, davvero.

Se ti prendi cura delle persone, vinci sempre.